Marco Nannini - Ocean Racing

Global Ocean Race: conquistato il secondo posto negli Stati Uniti!

Finalmente eccoci qui, Sergio ed io abbiamo appena tagliato la linea di
traguardo di fronte a Charleston Harbour poco dopo mezzanotte ora locale,
gli ufficiali di regata stanno per salire a bordo per controllare il
sigillo sul motore e poi potremo finalmente ammainare le vele e procedere
verso il porto dove spero ci attenda la prima birra gelata americana ma
forse non faremo in tempo questa sera ci tocca aspettare i controlli della
immigrazione, sono molto formali negli stati uniti rispetto al resto del
mondo.

Ci abbiamo messo poco meno di 30 giorni da Punta del Este per conquistare
questo secondo posto a Charleston, 3 giorni in meno di quanto ci
aspettavamo.

Poche centinaia di miglia all'arrivo negli Stati Uniti

Ci mancano 340 miglia a Charleston, oramai la vicinanza della terra ci
rende piu' gioiosi e il morale sale di miglio in miglio. Siamo
molto soddisfatti della delicata scelta tattica di due giorni fa quando
decidemmo di spostarci ad ovest per coprire il team dei Sudafricani, il
nostro vantaggio ando' da 120 miglia a sole 40 nello spazio di una notte
tanto che alcuni amici da casa ci avevano mandato email preoccupati che
fosse successo qualcosa.

Puntiamo a sinistra sulla scacchiera di regata

Le ultime 24 ore sono state incredibilmente frustranti, tutto il giorno
abbiamo negoziato il passaggio di nuvoloni che come al solito causavo
cambi repentini del vento, in media abbiamo avuto molto meno aria del
previsto e dopo ogni lavata speravamo la situazione si stabilizzasse ma la
seguenza infinita di groppi seguiti da buchi di vento ha continuato tutto
il giorno. Ancora piu' fastidiosa pero' e' stata la presenza di una
corrente contraria di ben un nodo e mezzo di cui non parla nessun
almanacco.

L'effetto complessivo di tutto questo e' stato un drammatico ridursi del
nostro vantaggio sui sudafricani, le miglia di distacco sono evaporate
piu' in fretta del sudore freddo sulla mia fronte per la paura di essere
superati dopo tanto duro lavoro.

La fine degli alisei

Mentre vi scrivo davanti a noi una di quelle fastidiose nuvole con pioggia
che portano repentini cambi di vento, probabilmente il segno che da qui a
poco usciremo dagli stabili alisei. 1300 miglia a charleston che ci
dovremo guadagnare di duro lavoro.

Davanti a noi infatti una bolla con pochissima aria che non si riempira'
che fra due giorni, troppo grande per girarle attorno.

Dai quaranta ruggenti ai ruggenti V8 delle Mustang

Gli ultimi giorni di navigazione ci hanno finalmente regalato la
calvalcata sulle onde che ci avevano promesso quando ci siamo iscritti a
questa gara, sostenendo una media di oltre dieci nodi portati dagli
alisei qui si fa la bella vita.

Nannini - Barca in vendita a fine regata per coprire i debiti - fate un offerta

Marco Nannini, che sta disputando la quarta tappa della Global Ocean Race ed e' in seconda posizione, mette in vendita la sua barca appena finita il suo giro del mondo che dovrebbe terminare verso l'8 giugno a Les Sables D'Olonne in Francia. La barca deve essere venduta immediatamente, la richiesta riflette la necessita' di una vendita urgente, ogni ragionevole offerta verra' valutata.

Compleanno in mare, grazie per gli auguri!!!

Oggi e' il mio compleanno, ne faccio 34, questo sara' sicuramente uno che
mi ricordero', tra l'altro e' proprio il primo in mare. Durante il mio
turno questa notte, poco dopo mezzanotte sono arrivati i primi messaggi
d'auguri, da Ella, da mio fratello, da Roberto il mio amico velaio, in
mattinanata mi ha chiamato Enrico sul satellitare...

Un giro del mondo in barca e' musica per le tue orecchie

Questa notte abbiamo attraversato la linea dell'equatore, la seconda volta
in sei mesi, direi che ora posso dire di aver fatto un giro del mondo
anche se la regata non e' ancora finita.

Quando mi sono iscritto nell aprile 2010 non credo mi rendessi pienamente
conto di quello che stavo per affrontare.

Secondi allo scoring gate brasiliano

Gli ultimi giorni, come previsto, sono stati una processione in rettilineo
verso l'estremita' nord-est del Brasile, tutte le decisioni tattiche si
sono giocate prima nell'approccio a Rio de Janeiro dove i venti tendono ad
essere leggeri e contrari e si incontra una fastidiosa corrente avversa.
Superata quella zona la flotta ha potuto procedere diretta verso la linea
virtuale all'altezza dell'estremita' nord-est del brasile dove le barche
in regata guadagnano punti validi per la cassifica complessiva a seconda
del piazzamento.

Finalmente abbiamo agganciato l'aliseo

Abbiamo lottato per un'eternita' per raggiungere gli alisei, il progresso
della flotta e' stato molto piu' lento di quanto anticipato alla partenza
da Punta del Este e solo Cessna fin'ora aveva agganciato venti stabili e
prodotto medie sostenute in direzione nord-nord-est, verso l'estremita'
nord-est del brasile e verso l'equatore.

Fin'ora e per svariati giorni trovavamo venti stabili solo la notte per
poi piantarci in bonaccette e groppi di pioggia durante il giorno con
venti leggeri e variabili, aspettando il passaggio di nuvoloni che ogni
tanto portavano vento ogni tanto lo eliminavano.